I soggetti non residenti che effettuano operazioni imponibili in Italia — tramite identificazione diretta o rappresentante fiscale — devono rispettare le procedure italiane di versamento dell’IVA.
La guida illustra i principali metodi di pagamento IVA in Italia, le scadenze da rispettare e i soggetti responsabili dell’adempimento.
Chi Deve Versare l’IVA in Italia
Gli obblighi di versamento IVA si applicano a:
- Soggetti UE identificati direttamente ex art. 35-ter del DPR 633/72
- Società extra-UE che operano tramite rappresentante fiscale in Italia
- Marketplace e piattaforme elettroniche debitrici d’imposta ai sensi della normativa italiana
- Società estere coinvolte in vendite a distanza, importazioni, depositi o servizi B2B/B2C in Italia
Metodi di Pagamento IVA
L’IVA in Italia si versa esclusivamente tramite modello F24, con codici tributo specifici.
1. Modello F24
L’F24 è il modello unificato per il versamento di imposte e contributi, incluse le liquidazioni periodiche IVA. Dati chiave:
- Codice tributo IVA corretto
- Mese o trimestre di riferimento
- Partita IVA o codice fiscale del non residente o del rappresentante fiscale
- Importo dovuto
- Sezione Erario (Er) del modello
Nota: le società estere devono disporre di un conto corrente italiano oppure delegare il pagamento al rappresentante fiscale.
2. Pagamento Tramite Rappresentante Fiscale
Per le società extra-UE, l’IVA è versata dal rappresentante fiscale nominato, che:
- È solidalmente responsabile della compliance IVA
- Presenta il modello F24
- Tiene la contabilità IVA in Italia
- Presenta tutte le dichiarazioni IVA dovute (liquidazioni periodiche e annuale)
Versamenti tardivi comportano sanzioni e interessi. Le omissioni possono essere sanate con il ravvedimento operoso.
Ravvedimento Operoso
Il ravvedimento operoso è la procedura italiana di regolarizzazione spontanea che consente ai contribuenti — inclusi i non residenti — di sanare versamenti o dichiarazioni IVA tardivi prima della formale notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Tramite questo strumento si possono:
- Evitare sanzioni più gravose
- Pagare sanzioni ridotte
- Mantenere la conformità alla normativa fiscale italiana
Si applica non solo all’IVA ma anche ad altre imposte (es. IRES, ritenute), e risulta particolarmente utile per adempimenti IVA omessi o tardivi.
Quando Si Può Utilizzare
Il ravvedimento operoso è applicabile se:
- È stata omessa una scadenza di versamento IVA (mensile o trimestrale)
- Una dichiarazione IVA è stata presentata in ritardo (es. LIPE, dichiarazione annuale)
- È stato individuato un errore o un’omissione in una dichiarazione già presentata
- Si vogliono mitigare le sanzioni prima di possibili controlli
La procedura va attivata prima della notifica di accessi, verifiche o avvisi di accertamento.
Come Funziona
Per regolarizzare l’omissione con ravvedimento operoso:
- Versare l’imposta non pagata (es. IVA non versata)
- Versare gli interessi legali — calcolati dalla scadenza originaria alla data del versamento
- Versare la sanzione ridotta, variabile in base ai giorni di ritardo
- Utilizzare il modello F24 con i codici sanzione e interessi appropriati
Possono Utilizzarlo le Società Non Residenti
Sì. Il ravvedimento operoso si applica anche alle società estere registrate tramite:
- Identificazione diretta IVA (art. 35-ter)
- Rappresentante fiscale
La procedura può essere gestita dal rappresentante fiscale o dal consulente IVA per garantire la corretta esecuzione.